Scorri per scoprire le opere e le storie da conoscere prima della visita.
Papiro dello Sciopero, anno 29 di Ramesse III
Nell'anno 29 del regno di Ramesse III, lo scriba Amennakht riferì che i costruttori di tombe di Deir el-Medina avevano smesso di lavorare perché non erano arrivate le loro razioni di grano, che erano la loro paga. Gli uomini si sedettero dietro il tempio di Thutmose III gridando di avere fame e pretesero che fossero avvisati il faraone e il visir.
museoegizio.it collection: Strike Papyrus, Cat. 1880
Papiro delle Miniere di Torino, regno di Ramesse IV (1155-1150 a.C. circa)
In questa mappa dello Uadi Hammamat il sud è in alto, e le colline sono rosa, a fasce o nere secondo il tipo di roccia, con 28 didascalie in ieratico che indicano strade, giacimenti d'oro e cave di pietra bekhen verdastra. Le grandi curve della valle non entravano nel rotolo, così lo scriba le raddrizzò semplicemente.
museoegizio.it collection: Turin map papyrus, Cat. 1879 · museoegizio.it papyrus platform: Turin Mine Map
Merit nella bara di Kha (Sala di Kha e Merit)
Secondo uno studio del 2015 pubblicato su PLOS ONE, la bara di Merit probabilmente non era finita quando lei morì all'improvviso, così fu deposta in una bara fatta per il marito Kha, imbottita con tessuti di lino appartenuti a lui e contrassegnati dal suo monogramma. Le bende di Merit contenevano olio di pesce, una scoperta molto insolita, e il rivestimento nero delle bare si è rivelato resina di Pistacia, non bitume.
Bianucci et al. 2015, PLOS ONE: the mummies of Kha and Merit
Tempio rupestre di Ellesiya, ricostruito a Torino nel 1970
L'Egitto donò all'Italia questa cappella, che il museo definisce il più antico tempio rupestre della Nubia, come ringraziamento per l'aiuto dell'Italia nella campagna di salvataggio dei monumenti nubiani. Fu tagliata in 66 blocchi, ricostruita a Torino e inaugurata il 4 settembre 1970, mentre doni analoghi andarono a Madrid, Leida e New York. Ha un proprio ingresso gratuito in Via Duse.
museoegizio.it: history of the museum · museoegizio.it: Ellesiya and the Nubian temples
Statua di Ramesse II seduto (Cat. 1380)
Il suo volto somiglia tanto a quello del padre Seti I che a lungo si ritenne che la statua raffigurasse Seti e fosse stata usurpata dal figlio, ma il catalogo non segnala segni di rilavorazione. Nefertari, morta nell'anno 30, sta in piedi accanto alle sue gambe, il che colloca la statua all'inizio del regno. Champollion scrisse di averla guardata ogni giorno per sei mesi.
museoegizio.it collection: Statue of Ramesses II, Cat. 1380
Champollion a Torino, 1824-25
Pochi mesi dopo che il Piemonte aveva acquistato la collezione Drovetti per 400.000 lire, Champollion entrò nel Palazzo dei Nobili il 9 giugno 1824 ed esclamò, in italiano, «Questo è cosa stupenda!». Rimase fino al 28 febbraio 1825, e nelle lettere a casa parlava di oltre 50 statue con iscrizioni e più di 200 manoscritti geroglifici.
Accademia delle Scienze di Torino, Quaderni 44 (Roccati and D'Amicone, 2024) · Treccani, Dizionario Biografico: Bernardino Drovetti
Tomba di Kha e Merit, aperta nel 1906
Torino possedeva già una stele con i nomi di Kha e Merit, parte della collezione Drovetti, circa 80 anni prima che la squadra di Schiaparelli aprisse la camera interna della loro tomba intatta a Deir el-Medina, il 15 febbraio 1906. Secondo il museo, il suo contenuto è l'unico corredo funerario intatto del Nuovo Regno fuori dall'Egitto.
Bianucci et al. 2015, PLOS ONE: the mummies of Kha and Merit · museoegizio.it: reinstallation of the Room of Kha and Merit
Horemheb e Mutnedjemet (Cat. 1379)
Questo gruppo scultoreo in granodiorite non fu mai finito. Cerca il gonnellino e il copricapo nemes del re privi di strisce, il copricapo della regina senza le ali d'avvoltoio e i nemici legati su un lato del trono scolpiti solo nella metà superiore. Il retro ricorda l'incoronazione di Horemheb e riporta che era stato generale di Tutankhamon.
museoegizio.it collection: Horemheb and Mutnedjemet, Cat. 1379
Il Libro dei Morti di Kha nella sua vetrina di 14 metri
Dal 4 dicembre 2025 il papiro di Kha, con 33 formule, è disteso con un'inclinazione fino a 45 gradi in una vetrina lunga circa 14 metri da cui è stato tolto l'ossigeno. Secondo il museo è la prima vetrina al mondo di queste dimensioni costruita per papiri, e l'aria priva di ossigeno uccide gli insetti in ogni fase della loro vita.
museoegizio.it: reinstallation of the Room of Kha and Merit
Statua di Sekhmet (Cat. 250)
Scolpita per Amenhotep III per il tempio di Mut a Karnak, questa Sekhmet fu usurpata circa due secoli dopo da Ramesse IV, i cui cartigli furono aggiunti al trono e perfino alla sua veste. Il lato destro del trono nomina altre cinque dee, Mut, Uadjet, Bastet, Satet e Menhit, come altre forme della figlia del dio sole.
museoegizio.it collection: Statue of Sekhmet, Cat. 250